Il Turismo e la Crisi
Prospettive per la Toscana nell’estate-autunno 2009
Un nuovo concetto per le Vacanze in ItaliaOgni periodo di recessione e di ristrettezza economica porta ad un riassestamento delle abitudini del consumatore. In questo senso, da un punto di vista oggettivo e non catastrofistico o sensazionalistico, possiamo interpretare il fenomeno di depressione economica attuale come un momento in cui alcune abitudini stanno semplicemente cambiando di segno. Per questo la crisi va interpretata, dati alla mano.
Per il settore Turistico-Ricettivo ad esempio si stanno presentando fenomeni complessi e non sempre attesi per i quali
stanno cambiando e la geografia e la tempistica un tempo dedicate alle vacanze. Per le ferie del pubblico di potenziali turisti italiani riscontriamo questi dati di massima:
- flessione dei grandi viaggi all’estero, con conseguente riscoperta – o in molti casi scoperta – dell’Italia dei monumenti storici, delle grandi città d’arte ma anche e soprattutto dei paesini e dei borghi “tipici” del sud e del centro Italia
- aumento delle richieste di ferie fuori stagione, con particolare concentrazione nel periodo autunnale e/o primaverile
- preferenza per vacanze di tipo short, in cui diminuiscono i giorni di soggiorno ma si moltiplicano in modo inversamente proporzionale le escursioni, soprattutto in concomitanza di ponti e di brevi momenti di sospensione dell’iter lavorativo nel corso dell’anno
- preferenza del pubblico italiano per soggiorni extra hotel, a torto considerati più cari e conseguente boom di prenotazioni per le strutture ricettive non alberghiere quali agriturismi, pensioni, B&B, residence, abitazioni private
- grande successo per i pacchetti integrati: soggiorno + spiaggia; pernottamento + colazione + trattamento benessere; pernottamento mezza pensione + visita guidata; pernottamento + corso di cucina o corso di degustazione vini etc.
Le Vacanze e la CrisiSe dunque il concetto delle vacanze, sotto la spinta e le urgenze della crisi, si sta evolvendo di stagione in stagione, possiamo tracciare un bilancio provvisorio in cui la geografia delle escursioni short, per il pubblico italiano, sta modificando le sue mete di culto abituali.
Il viaggiatore cerca il risparmio, molto spesso e molto volentieri vuole scavalcare il tour operator o l’agenzia di viaggi e intende costruirsi a misura di portafogli un proprio itinerario di vacanza, alternativo e corrispondente ad un concetto di esperienza che soddisfi anche la propria estrazione culturale – fatto anche questo piuttosto nuovo, specie se verificato sul un target di tipo medio.
Anche per questo le prenotazioni di massa che si rilevavano in passato, con grande anticipo rispetto al periodo di effettivo consumo, si sono drasticamente ridotte: proprio perché anche sulla tempistica il consumatore del servizio vacanza vuole giocare sul concetto di “ultimo minuto”, alla ricerca di una convenienza che deve anche tenere conto di una gestione in tempo reale delle finanze, senza eccessivi sbilanciamenti in termini di rischio preventivo. Come dire, le vacanze a mezzo RID, con pagamenti dilazionati nel tempo, sono una opzione di credito al consumo sempre meno praticata.
Internet e la ToscanaLa scelta di offerte e di vacanze fai-da-te organizzate interamente su Internet offre pertanto grandi vantaggi in termini di risparmio. Anche il 30% in meno rispetto alla media dei costi proposti sul mercato. Ciò comporta un trend in continua crescita, anche per questo primo semestre 2009
il ricorso alle prenotazioni e alla ricerca online è in deciso incremento, con numeri attorno al + 35% (fonte Expedia). Le ricerche privilegiano la Puglia e a seguire Toscana e Sardegna: si cerca il modo di risparmiare assicurandosi ad un buon prezzo un punto di appoggio low cost che sia però vicino e ben collegato con mete di sicuro appeal, mare, borghi medievali, città storiche, poli museali. Ci si concentra anche sui periodi fuori stagione e su pacchetti in cui, con una spesa contenuta, si acquistano molteplici privilegi, tra i quali spicca come oggetto privilegiato di ricerca il trattamento spa.
Per concentrare il discorso sulla Toscana,
il casale con vigna non sembra essere destinato a perdere di interesse, cosìcome l’escursione in cui una certa idea di turismo culturale di livello va ad incontrarsi con quella di un tour eno-gastronomico di qualità. Il semplice appartamento in agriturismo non regge più da solo: è l’esperienza, spesso artigiana, della scoperta di un mondo in disuso, che rende il pacchetto interessante, così come risulta vincente l’idea di un turismo tematico, tutto incentrato sul prodotto – molto spesso vinicolo. Il museo dell’olio e del vino, il museo degli strumenti artigiani, delle usanze precedenti al boom economico, una visita guidata ad una cantina, l’esperienza diretta di un produttore che spiega i passaggi che portano in tavola un formaggio, un salume, un dolce tipico.
Un concetto insomma di Toscana sicuramente noto e forse in qualche tratto già abusato, che però rende giustizia alla nostra terra e alla nostra cultura anche e soprattutto in termini di ritorno economico.
Un’immagine di soggiorno turistico non più – questa la novità tra le più recenti – ad uso e consumo di un target estero in cerca di un soggiorno all’insegna del pittoresco, ma da proporre su livelli più alti ed elaborati ad un pubblico tutto italiano.